C'era una volta in un paese lontano un piccolo frantoio felice. C'erano stati anni buoni e meno buoni, ma quello che stava per arrivare non era per nulla buono. Piogge, gelate e grandinate, le olive quell'anno arrivarono stressate. L'olio che riuscì a produrre il piccolo frantoio non era certo il migliore che avesse prodotto, ma che fare?

L'idea geniale venne per caso. Nella bottiglia cadde per sbaglio un rametto di rosmarino et voilà idea geniale!

Questa versione non è confermata da nessuno storico o libro di storia, nessun sommelier di oli vi dirà che è andata così. Ma una cosa è certa, in passato gli oli venivano aromatizzati per mascherare la scarsa qualità.

Oggi non è più così. Ci sono posti del nostro paese in cui sono andate a buon fine cause dei canonizzazione, così alcuni oli sono diventati santi! Brutta battuta lo so.

Ma è vero ci sono tantissime aromatizzazioni. La più famosa è quella al peperoncino (olio santo), il più costoso è l'olio tartufato, il più interessante è quello agli agrumi, mentre quello all'aglio resta il più buono ma nessuno lo ammetterà mai.

Non è difficile preparare un olio aromatizzato a freddo. Basta munirsi di un barattolo di vetro con coperchio a chiusura ermetica.

Il primo passaggio consiste nel sterilizzare il barattolo, poi depositate sul fondo le spezie o gli ingredienti con cui volete aromatizzare l'olio.

Chiudete bene i barattoli e poi conservateli al buio per qualche settimana, al massimo tre, dipende dall'intensità di gusto che desiderate. Ora filtrate l'olio e versatelo in una bottiglietta ben pulita, conservatelo sempre lontana da luce o calore.

Volete qualche ricettina veloce veloce?

Iniziamo con il più piccante: l'olio aromatizzato al peperoncino. Serve un litro di olio extravergine di oliva e otto o dieci peperoncini piccanti essiccati. Per in numero di peperoncini regolatevi a seconda della piccantezza. Il resto del procedimento è uguale per tutti. Potreste prepararlo con i peperoncini freschi, ma servirà fare il procedimento a caldo, più lungo e complicato.

L'olio aromatizzato allo zenzero ha un sapore molto interessante e ben si adatta a piatti di pesce, insalate e verdure fresche. Per 500 ml di olio extravergine di oliva serviranno almeno 30 o 40 grammi di radice si zenzero, ma ne potete usare anche meno se preferite un sapore più leggero.

Bisognerà eliminare la parte esterna della radice e tagliare la parte pulita a fettine sottili. Lasciamo macerare lo zenzero nell'olio per almeno una settimana al buio, agitando il barattolo più volte al giorno ogni giorno. Dopo sette giorni potremo filtrare l'olio e condire le nostre pietanze.

Ma ci sono milioni di possibili aromatizzazioni. Potremmo restare sul tradizionale, come l'olio al rosmarino o tentare strade più eccentriche. L'olio alla curcuma, per esempio, è molto interessante, poi c'è quello al limone, al timo, al basilico, al mandarino, e quello al mix di erbe, come dragoncello e erba cipollina, oppure salvia e rosmarino, ma anche origano e limone.

Come tutti i sottolio anche gli oli aromatizzati sono a rischio botulino, il modo migliore per scongiurare questo rischio è congelare l'olio prima di consumarlo.

Se invece non volete perdere tempo, o affrontare nessun rischio... basta cliccare su Ufoody! (GLI AROMATIZZATI)