“Tutto sa di liquirizia. Specialmente tutto ciò che si è atteso tanto a lungo, come l’assenzio”, forse Ernest Hemingway aveva problemi con le papille gustative. Ad ogni modo non gli si può dare torto, il sapore dell’insolito è sempre il più buono. E per insolito intendo quei sapori che conosciamo e adoriamo da sempre, ma non gustiamo quotidianamente. Sicuramente la liquirizia fa parte di questa categoria!

Eppure, voi signorine svenevoli, dalla pressione bassa e il morale alto, dovreste averne sempre nella borsetta. Ebbene si, che si tratti della radice, di caramelle, o di essenza, fa bene, fa bene e indovinate? Fa bene!

Giova alla pressione, aiuta a migliorare i disturbi dell’apparato gastrointestinale, come la digestione lenta e le ulcere gastro - duodenali. È tutto scientificamente provato. Giuro che questa volta non è un metodo per convincere la mia nutrizionista a prescrivermela.

Dobbiamo tutto alla glicirrizina, si tratta di un principio attivo presente nella liquirizia che interviene sui livelli di aldosterone, un ormone che regola la pressione arteriosa e quindi più siete giù, più vi tira su!

In commercio ne troverete tantissimi tipi, dalle radici da masticare alle rotelle da srotolare, in polvere o in caramelle gommose, confettini o in soluzioni per tisane. Viene usata nelle diete, ma anche in liquoristica, in pasticceria, per scurire la birra. Amarelli ne ha fatto perfino un dentifricio!

Ma non esagerate, perché vista la sua tendenza ad alzare la pressione, può anche causare ipertensione.

Però, se non avete problemi di pressione, la scusa per mangiare liquirizia potrebbe essere la tosse. È un toccasana anche per l’apparato respiratorio, perché calma la tosse e favorisce l’espulsione del catarro dai bronchi.

Non avete la tosse? Un’altra scusa, indiscutibile, per mangiare liquirizia è che fa bene al fegato! Studi clinici hanno appurato che il consumo di estratto secco di liquirizia per trenata giorni consecutivi produce un sensibile miglioramento di condizioni in individui affetti da insufficienza epatica cronica. Tutto grazie agli antiossidanti di cui la liquirizia è piena, che favoriscono la riduzione di trigliceridi e transaminasi nei tessuti del fegato e l'aumento del glicogeno epatico.

Oltre a proteggerlo, fa anche il modo che non vi mangiate il fegato! E si, liquirizia anche per gli stressati!

L’oro nero non è il petrolio, l’oro nero è la liquirizia che aiuta a contrastare ansia e insonnia, portatrici di stress, grazie alla regolazione degli zuccheri presenti nel sangue e alla stimolazione dei liquidi cerebrospinali.

Questa liquirizia rilassa così tanto che funge da afrodisiaco, pare che il profumo della pianta stimoli la libido femminile, più di qualsiasi altro profumo!

Forse è questo il segreto del fascino calabrese, lì la pianta della liquirizia non solo cresce spontanea, ma è anche infestante!

Volte tirarvi su? Avete qualcuno su cui fare colpo? Siete la mia nutrizionista e vi ho convinti?

O se vi è semplicemente venuta voglia di liquirizia, basta cliccare su Ufoody!