(Nella foto lo storico chiosco di Gelateria Sartori in stazione Centrale Milano)

Servono per curarci il mal di gola, la tonsillite e il mal d'amore. Servono a tenerci su quando fa troppo caldo, a sfamarci sulla spiaggia o in una notte stellata. Piacciono ai bambini, ma anche ai vecchietti. Il gelato, una delle più grandi invenzioni italiane!

Secondo una ricerca, effettuata per il Gelato Festival 2014, in media ogni italiano consumerebbe 15 chili di gelato in un anno.

Solo in Italia, ogni anno, ne vengono prodotte 900.000 tonnellate.

Ma quali sono le migliori gelaterie, ça va sans dire... artigianali, tra le trentamila sparse in tutto lo stivale?

Gelato al cioccolato, limone e fragola, ma anche Giandujotto ripieno, gusto gianduja variegato al fondente, il brutto e buono, un gelato al cioccolato superiore al latte e nocciole intere, mascarpone e fichi caramellati. La sfida della gelateria Venchi è nata nel 2006, per creare “un prodotto diverso rispetto al gelato, ma che avesse le stesse caratteristiche di genuinità, freschezza ed artigianalità” come spiegano sul loro sito. Il loro manifesto è una dichiarazione d'amore al cioccolato, e allora come non fidarsi? Da Milano a Hong Kong, c'è una gelateria Venchi in ogni città.

Se Napoleone avesse assaggiato il gelato della gelato al gusto pere e cioccolato della gelateria La Svolta, forse se ne sarebbe rimasto in esilio all'Isola d'Elba. Ingredienti come la ricotta di pecora della Maremma, uova bio, castagne di Marciana e l’aleatico dell’isola in forma di sorbetto per scandire l’arrivo dell’autunno e l’uso di coppette e cucchiaini biodegradabili, la rendono una delle gelaterie da assaggiare!

Un'istituzione a Milano è la gelateria Sartori. Un piccolo chiosco di granite vicino alla stazione centrale, ma con una storia lunga 50 anni. I gelati li producono loro, proprio come le granite, il dubbio ve lo toglie l'insegna luminosa. Gusti da assaggiare? Una sola parola: Cassata!

Ricotta al passito e fichi dal Cilento... C'era una volta, è il nome della gelateria di Benevento guidata da due donne che sanno come esaltare gli ingredienti a chilometro zero.

Se mai vi venisse voglia di un gelato allo zabaione al passito di Pantelleria e taleggio, miele e aceto balsamico, dovete sapere che l'unico posto dove potrete mangiarlo è a Roma, nella gelateria di Claudio Torcé. Uno dei primi gelatai a legare i sapori della gastronomia dalle verdure ai formaggi alla dolcezza del gelato.

La vera svolta è l' Agrigelateria San Pé, a Poirino vicino a Torino. Qui la filiera del gelato è completa: si coltivano le fragole, pesche, albicocche, frutti di bosco. Vengono organizzate merende e potete bere anche un bel bicchierone di latte fresco, non di frigorifero... di mucca!

L'Agrigelateria la trovate anche a Torino.

Se volete un gelato cacio & pepe o non so, pane e marmellata, a chi non vengono certe voglie, la gelateria che fa per voi è Greed a Labico, vicino Roma.

Al Pastorino, gelateria di Calice Ligure, c'è il vero gelato tradizionale della Liguria. Gusto consigliato? Il chinotto di Savona.

Da Sanelli a Salsomaggiore Terme, hanno inventato il gelato all'azoto, ma adesso si dedicano agli ingredienti a chilometro zero. Gorgonzola e parmigiano sono fra i gusti più sfiziosi, ma da assaggiare assolutamente sono la crema Sanelli e sambuco alla malvasia.

Il gusto Pirandello è a base di mandorla, scorza di limone e croccante alla mandorla. Un gusto nato in una sorta di accademia del gelato, la Pasticceria Musumeci a Randazzo, vicino Catania. Più che una pasticceria, si tratta di un centro studi del gelato della tradizione siciliana. Tanti i gusti, ma molti di più i premi vinti.

Pasticceri dal 1927, Martinucci produce uno dei gelati più buoni della Puglia. Potete trovarla a Gallipoli, Lecce, ma anche a Bari. Il gusto che preferisco? Alla pesca, ma non lo troverete fuori stagione. Ah! Quando vi chiederanno se volete la colata di cioccolato fondente nel cono, ovviamente rispondete “si”.